Herbert Ballerina, un cuore azzurro al servizio di Maccio Capatonda

Intervista al protagonista del film "Italiano medio". Tifoso del Napoli doc che si paragona a Mertens.
  • di Francesco Albanese e Boris Sollazzo

    E' uscito lo scorso 29 gennaio il film comico-demenziale “Italiano medio”di Maccio Capatonda, in pochi giorni il primo lungometraggio di questa premiata ditta ha convinto la critica e sta già sbancando il box office dopo i successi già conquistati in tv e su internet. Tra i protagonisti anche il tifosissimo del Napoli Herbert Ballerina, doveroso da parte nostra rivolgergli alcune domande.

     

    Meglio essere la madre di Maccio Capatonda, anzi di Giulio Verme oppure il suo migliore amico?

    Meglio la madre, col trucco sono più bella.

    E' stato più difficile confrontarsi con una durata maggiore rispetto a quella dei vostri precedenti lavori?

    La sceneggiatura ci ha impegnato parecchio, per il resto no perché abbiamo sempre avuto un approccio molto cinematografico. Ci siamo divertiti parecchio.

    A quale giocatore del Napoli ti paragoneresti? E Maccio e gli altri protagonisti del film?

    Mi rivedo in Mertens, incosciente e con la voglia di fare sempre il numero. Maccio è Higuaìn perché è il leader. Ivo Avido è Koulibaly perché ci protegge dalle avversità. Sciamanna sempre pettinato è Callejòn.

    Sei solo tu il “malato” di calcio della truppa o sei in buona compagnia?

    Ivo ed io siamo i più malati, ma anche Rupert (milanista) si difende. Maccio è malato di catapulte.

     

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