Un giorno all'improvviso... ad Amburgo

  • di Antonio Moschella

    Sfumature di grigio, una dietro l’altra mentre il quartiere di Sankt Pauli prende vita in un venerdì pomeriggio apparentemente come gli altri. Fa freddo, terribilmente freddo in questo storico distretto di Amburgo, città portuale sulle foci del fiume Elba, a pochi km dallo Jutland. L’idea originaria era quella di approfittare di una vacanza con due amici storici, ovviamente partenopei e dal cuore azzurro, per assistere alla partita di seconda divisione tedesca tra la squadra di casa, il St.Pauli, e il Paderborn.

    Con la casa a pochi metri dallo stadio, iniziamo subito a percepire un movimento intenso di persone che consumano birra o quant’altro prima di sostenere la compagine storicamente solidale e progressista della città tedesca. In tribuna gli 0 gradi non lasciano ben sperare, quando ecco le note di ‘Hells Bells’ degli AC/DC che squarciano il silenzio e il cielo ormai scuro quando la squadra fa il suo ingresso in campo. Dopo i gol è invece ‘Song 2’ dei Blur a scuotere il pubblico, anche se i tre gol dei padroni di casa non bastano per sconfiggere gli ospiti, che ne fanno 4.

    In realtà, lo spettacolo doveva ancora cominciare. Mentre ci allontaniamo seguendo la folla, incrociamo Michael, fervente tifoso del Celtic Glasgow, che era venuto con altri 299 tifosi biancoverdi a seguire l’incontro, per una sorta di gemellaggio non scritto tra il St.Pauli e il Celtic. Al sapere che eravamo di Napoli, il buon Michael, che reggeva una birra in ogni mano, inizia a urlare, imitando Decibel Bellini, il classico “Gonzalo…. Higuain”. Niente di più inaspettato e divertente. Da quel momento ci lasciamo prendere dalla foga intonando quel tormentone che fa “Un giorno all’improvviso…”.

    Un’allegria spensierata, spassionata e spontanea pervade l’intero angolo in cui ci troviamo, coinvolgendo emotivamente anche altre persone, ormai non più tristi per la sconfitta. In quell’angolo freddo della Germania del Nord, grazie a uno scozzese, un interstizio azzurro chiaro si era fatto strada. È in attimi come questo che ringrazio di essere tifoso del Napoli, una squadra, una cultura e un modo di vivere il calcio mai banali.

     

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