Una buona annata o una grande delusione? La stagione del Napoli è a un bivio

Dopo il Porto e la Fiorentina cosa resta in ballo fino al 18 maggio? Quanto basta per tracciare quattro possibili bilanci molto diversi tra di loro…
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    di Domenico Zaccaria

    I bilanci si fanno a fine stagione. Ma a questo punto dell’anno è lecito porsi qualche domanda su ciò che attende i tifosi del Napoli da qui al 18 maggio. Sfumato lo scudetto e, nell’arco di quattro giorni, prima l’Europa e poi il secondo posto, non è che resti molto in ballo: ma quanto basta per solcare uno spartiacque netto tra una buona stagione, considerando gli alibi a disposizione di Benitez (squadra rivoluzionata, rosa incompleta, infortuni) e un’annata deludente, tenendo conto del resto (grandi investimenti, concorrenza italiana di basso livello, occasioni sprecate). Analizziamo le varie possibilità.

    1) Terzo posto e vittoria in Coppa Italia – Champions League confermata, sia pur dovendo passare per i preliminari, e secondo trofeo dell’era De Laurentiis: se venissero centrati questi obiettivi i critici di professione dovrebbero tapparsi la bocca. Certo, il Napoli finirebbe per giocare in pieno agosto (oltretutto nell’anno dei Mondiali) tre gare importantissime: le due in Europa e la Supercoppa Italiana. Ma la stagione costituirebbe comunque un passo in avanti rispetto alle ultime annate di Mazzarri: una conferma tra le primissime d’Italia, un altro trofeo in bacheca e un dignitoso cammino nelle coppe europee. Nel primo anno della rivoluzione targata Benitez, e tenendo conto del clamoroso exploit in campionato della Roma (+20 rispetto all’anno scorso), il bilancio non potrebbe che essere positivo.

    2) Terzo posto e sconfitta in Coppa Italia – In questo caso verrebbe un po’ meno il dogma seguito dall’allenatore spagnolo sin dall’inizio della stagione: puntare forte anche sulle Coppe, anche a costo di perdere qualche punto in campionato. Ottima Champions ma senza passare il turno, onesta Europa League e sconfitta in finale di Coppa Italia: dopo tanti complimenti, il Napoli resterebbe con un pugno di mosche in mano. Ma con la certezza di potersi giocare nel preliminare l’accesso all’Europa che conta.

    3) Quarto posto e vittoria in Coppa Italia – Vincere un trofeo fa sempre piacere e a Napoli abbiamo una gran voglia di festeggiare. Ma perdere il terzo posto e quindi la possibilità di partecipare alla prossima Champions League darebbe una mazzata tremenda ai sogni di gloria dei tifosi. Già convincere i campioni che vuole Benitez a venire in Italia è un’impresa, ma riuscirci senza poter nemmeno contare sull’appeal della massima competizione continentale sarà praticamente impossibile. Ergo, se potessimo scegliere fra Coppa Italia e terzo posto nessuno dovrebbe avere dubbi: va bene la prima, ma la qualificazione in Champions è troppo importante.

    4) Quarto posto e sconfitta in Coppa Italia – In questo caso parlare di fallimento sarebbe forse eccessivo ma Benitez ci andrebbe molto, molto vicino. “Zero tituli” e zero possibilità di attrare altri campioni sotto al Vesuvio: una prospettiva talmente dolorosa che fa male solo a pensarci. E visto che la gara secca di Coppa è sempre un’incognita, è meglio mettere a riparo quanto prima il terzo posto.

     


     

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