Lazio-Napoli vista da Busto Arsizio

Tre parole per tre punti: "ci può Strinic" dice il nostro cantautore preferito, in uscita con un nuovo album. Bello, peraltro, come l'acuto di Gonzalo suo. E si parla pure di conflitto d'interessi e di allenatori che capiscono poco il calcio italiano
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    di Alessio Capone

    Con il ritorno della jeans torno anche io sul divano dei miei e tornano anche le sorprese di Rafa nella formazione. Fuori Hamsik per De Guz, Mertens a sinistra e Strinic terzino sinistro al suo esordio in maglia jeans.

    Si parte.

    Quando Gargano azzecca l'apertura c'è Maggio a garantirci l'errore. Quando non c'è Maggio, ma Callejon a largo è Gargano che sbaglia l'apertura. È una sinergia perfetta. Per gli avversari però.

    Al 16' mettiamo in piedi una commedia per battere una punizione che si rivela na tragedia. Al teatro del Ciuccio c'è spazio per tutti. 

    GOOOOOOLLLLLL! HIGUAÍN! HIGUAÍN! HIGUAÍN! HIGUAÍN! HIGUAÍN! L'ha inventato con la complicità del portiere, infilando la palla tra portiere, appunto, e palo. Dal nulla. Solo lui.

    Pipita mio non si accontenta e lancia con delizioso esterno Mertens, palla leggermente lunga e anticipo del portiere. Ma la magia rimane, aveva mandato in porta Mertens tutto solo.

    Il debuttante Strinic pare roccioso e sempre sulle caviglie di Candreva. Sembra un buon acquisto. Anticipa, non permette cross agevoli. Poi dall'altra parte c'è Maggio. Punizione per loro e grande spunto di Parolo. Traversa. La Lazio sta giocando un buon primo tempo; è intensa, vogliosa, compatta. Una bella squadra. Cavanda non è d'accordo. E noi lo ringrazieremo sempre. Che s'è mangiato?
    Ci può Strinic.

    Noi pungiamo in contropiede. Allargo per il nostro terzino sinistro che finta e poi tira di destro addosso al portiere. Il destro non è il suo piede. Ci può Strinic. Ennesima punizione per loro. Cana è solo nella parte bassa del teleschermo, lo vedo e comincio a chiamare la marcatura. Niente. Cana colpisce di testa tutto solo e la palla va a Candreva che colpisce il palo da due passi. Fuorigioco. Io, però, avevo capito che la regola del fuorigioco era cambiata. Questo non doveva essere fuorigioco e invece l'hanno fischiato. Va beh. Ci può Strinic no?

    Fine primo tempo.

    La Lazio meritava il pareggio per quanto prodotto, ma le grandi squadre si vedono da queste partite. Una mezza occasione e gol per noi.

    Secondo tempo.

    Pioli ci crede e fa bene. Fuori Ledesma e dentro Klose. Si parte. Retropassaggio sbagliato di Higuaín, riparte la Lazio, doppio rimpallo di mano nella nostra area, per l'arbitro è involontario. Io sono indeciso e chiederei a Marotta. Ci può Strinic. 

    Di Gennaro: "anche quando non c'è spazio per il tiro lui trova traiettorie impossibili". Non vi dico nemmeno di chi sta parlando.

    Mertens ammonito per simulazione contribuisce ad incrementare il nostro punteggio in questa particolare classifica che ci vede indiscutibilmente primi. Poi il belga esce per far posto ad Hamsik. Prestazione incolore, ma va beh, ci può Strinic.
    Al 19' minuto angolo per la Lazio. Che sofferenza, esclama mio padre. E la sofferenza continua ad irretirmi bloccando le dita sulla tastiera.

    Esce Gonzalo mio, nervoso e imprecante. 7/7,5 di voto dicono i telecronisti. Dentro Zapatone. Rafa lo avrà messo per migliorare la nostra classifica nelle simulazioni.

    Intanto Rafael inchioda una palla nonostante la montagna Koulibaly gli frani addosso. Ha risolto una situazione mica male. Ed è uscito sicuro. Un minuto, manca un minuto e punizione per loro. Ho paura. E le mie paure si spengono nelle manone di Rafael che inchioda anche questa palla. Grazie.

    Se fosse stato pugilato, ai punti credo avrebbe vinto la Lazio. Se fosse stato rugby, avrebbe vinto sempre la Lazio per le tre trasformazioni di Cavanda, Candreva e Biglia nel secondo tempo.

    Ma trattasi di calcio e abbiamo vinto noi. Giocando all'italiana. Benitez sapeva che la squadra non poteva imporsi come successo contro i cugini romanisti, perché non è periodo e non ci sono le condizioni per. Sapeva che non subire gol, per una difesa e un portiere criticati come i nostri sarebbe stato fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico. E sapeva anche di avere giocatori in attacco in grado di decidere la partita con tre palloni giocabili. Allora ha deciso di dare equilibrio e certezze alla difesa giocando una partita da provinciale. Il campo gli ha dato ragione. Un allenatore che non ha capito il campionato italiano, vince all'italiana, alla vecchia maniera e, ironia della sorte, contro un allenatore tipicamente italiano nel modo di intendere il calcio. Signore del calcio. Signore nella vita. Rafa Benitez.

    Visto che è tempo di ricerche, mi sono divertito un po' anche io.

    Ho digitato su google "Juve Moggi Arbitri" e mi è uscito "32 scudetti". Poi ho digitato "Giustizia Juve campionato" e mi è uscito "serie B". Anche il web è confuso. Ci può Strinic.

    E ancora, incuriosito dal fatto che Buffon sia azionista di maggioranza della Bassetti (o forse no, visto che ha chiesto un altro mese per l'aumento di capitale della casa madre Zucchi), ho googolato "Fiat Bassetti Sponsor AIA" e mi è uscito "conflitto d'interessi". Ma in questo Paese il conflitto di interessi era solo una moda per combattere Berlusconi, il male assoluto. Adesso tutto è lecito, anche abolire l'articolo 18, anche versare in evidente condizione di conflitto di interessi. Anzi, chi parla e si lamenta è solo un vittimista che alimenta la cultura del sospetto. Un complottista. Insomma, le stesse critiche che mi venivano mosse prima del 2006. E chissà che non abbia ragione Benito Clemente, chissà: magari anche questo bel filotto di scudetti si chiuderà con una bella retata e poi liberi tutti.

    Infine, per rifarmi gli occhi con il calcio, quello vero, ho digitato "Gol palla tra portiere e palo" e mi è uscito "Pipita e Careca: gol da cineteca".

    Adl Napoli, proprio un Napoli coi baffi. E se va bene a me, buon Napoli a tutti.

    Forza Napoli.

    Sempre, comunque e dovunque.

     

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